5 strategie utili per la gestione della didattica a casa in tempi di Coronavirus

In questo particolare periodo, l’emergenza Coronavirus ci ha messo davanti ad una serie di “sfide” difficili da affrontare per far fronte ad una situazione anomala, che ha rivoluzionato i nostri stili di vita frenetici e minuziosamente organizzati.

La “sfida” più difficile da affrontare, in ambito familiare, è stata sicuramente quella della gestione della didattica a distanza. Da una parte, genitori alle prese con piattaforme online che confondono e spesso non funzionanti, tonnellate di compiti da svolgere in un arco di tempo indefinito, per non parlare dei genitori che, nonostante l’emergenza, continuano a lavorare in modalità smart working.

Dall’altra parte, bambini e ragazzi che vorrebbero godersi la “vacanza forzata”, magari davanti alla playstation o a chi sa quale dei tanti videogiochi sul commercio, ma si trovano a dover mercanteggiare con i genitori il tempo per il “dovere” e quello per il “piacere”.

Sicuramente non è semplice gestire il tutto nel migliore dei modi, ma non dobbiamo dimenticare che è essenziale,ora più che mai, non interrompere le nostre routines e soprattutto non interrompere il percorso di apprendimento dei nostri bambini, in particolar modo di quelli che hanno qualche difficoltà in più.

Detto questo, per non incorrere in frustranti e improduttive “guerre” genitore-figlio, vediamo insieme quali possono essere le strategie utili per sopperire a queste difficoltà di gestione.

Gestione dei tempi: cercate sempre di stabilire preventivamente quante ore bisogna studiare, quanti compiti bisogna svolgere e quali sono quelli che il bambino/ragazzo può fare in autonomia e quali no, così da potervi organizzare anche voi (lavoro, casa, spesa…). Cercate, inoltre, di fissare un orario in cui svolgere i compiti e mantenerlo invariato per tutta la settimana (magari escludendo la domenica, come si faceva di norma), instaurando così una routine che non vi farà perdere il senso del tempo;

Pianificare: organizzate, per tempo, le materie da affrontare in base alla complessità, sfruttando al meglio le capacità attentive del bambino/ragazzo (ad esempio, cominciando dalle materie più difficili o più odiate per poi finire con quelle più semplici, magari da svolgere in autonomia);

Collaborazione: cercate di creare delle chat di gruppo esclusivamente di classe (niente genitori o insegnanti), dove gli alunni possono confrontarsi sulle difficoltà riscontrate, fare dei gruppi di studio, scambiarsi del materiale o anche semplicemente per vedersi e chiacchierare, mantenendo viva la relazione e sentendosi ancora “come a scuola”;

Attingere a tutte le risorse: mi riferisco in particolar modo ai bambini/ragazzi con Disturbi dell’Apprendimento ma non solo, continuate ad utilizzare gli strumenti compensativi e dispensativi forniti dalla scuola, parlate con le insegnanti se necessario e pretendete che i compiti siano assegnanti con criterio, formulate in base alle esigenze specifiche dell’alunno. Valutate insieme se è opportuna e produttiva la lezione in sincrono o se è meglio utilizzare altri canali (magari una video-lezione individuale o delle mappe o degli schemi esemplificativi sugli argomenti da studiare, ad esempio);

Valutare: non bisogna dimenticare o sottovalutare l’aspetto valutativo dei compiti assegnati. Studiare a casa non vuol dire abbassare il rendimento o affrontare i compiti con superficialità. Ricordate agli insegnanti, qualora non lo facessero già, di mandarvi costantemente le valutazioni dei compiti (con tanto di voto scritto positivo o negativo che sia) e possibilmente, con annessa spiegazione degli eventuali errori. Questo servirà a non perdere la motivazione e la costanza nello studio.

Sperando che queste strategie possano rendere più “semplice”, in qualche modo, la gestione della didattica a casa, vi auguro buono studio!

Autore dell'articolo: Fabiana Lo Grande

Mi chiamo Fabiana e sono un Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica. Mi sono laureata presso l'Università degli Studi di Palermo nel 2014. Ho cominciato il mio percorso formativo per il trattamento dei disturbi del neurosviluppo, frequentando diversi corsi di aggiornamenti negli anni, che mi hanno portato ad appassionarmi sempre di più alla riabilitazione infantile. Inoltre, ho conseguito un Master per il trattamento dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento nel 2016. Attualmente mi occupo di riabilitazione e doposcuola specialistico, con minori, sia privatamente che in collaborazione con scuole e centri sportivi, dove pratico riabilitazione in acqua.

1 commento su “5 strategie utili per la gestione della didattica a casa in tempi di Coronavirus

    Cinzia

    (24 Marzo 2020 - 11:14)

    Salve sono su tutto perfettamente d’accordo con voi. Gli insegnanti non mettono voti mi dicono solo che Gabri momentaneamente va benissimo ed è alla pari di tutti, ma io come mamma faccio una fatica immane anche perché sono rappresentante di classe 🤦‍♀️grazie del vostro sostegno spero di rivederci presto ❤️

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