Disturbi del sonno e autismo… Consigli e strategie

 

Nella mia pratica quotidiana uno dei problemi che mi espongono frequentemente le famiglie è la difficoltà che presenta il loro figlio ad addormentarsi o a mantenere un buon riposo notturno.

In realtà la privazione di sonno non è solo un problema di gestione del bambino, ma si ripercuote sul suo apprendimento, il suo comportamento, il suo umore e sulla qualità di vita dell’ intera famiglia.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che la gran parte delle persone con disturbo dello spettro autistico ha la probabilità di soffrire di disturbi del sonno durante l’ arco della vita, soprattutto durante l’ infanzia. Questi bambini presentano spesso difficoltà ad addormentarsi, a mantenere dei buoni livelli di sonno durante la notte e a dormire un numero di ore sufficienti per la loro età.

Le cause di questi disturbi possono essere molteplici, potrebbero esserci delle patologie di fondo come per esempio disturbi gastrointestinali intestinali, oppure essere presenti alti livelli di ansia, anomalie nei livelli di melatonina, alterazioni nei processi di elaborazione sensoriale, insomma non vi è una causa soltanto, ma potrebbe esserci una concomitanza di cause che determinano disturbi del sonno. Di conseguenza, i bambini che presentano deficit di sonno presentano un’alta irritabilità, difficoltà di apprendimento, bassi livelli di attenzione a ciò che accade attorno a loro e tutto questo si ripercuote negativamente in ogni ambito della vita del bambino e della sua famiglia.

Escludendo la presenza di patologie o di altre alterazioni fisiologiche, ci sono alcune strategie per migliorare la qualità del sonno del vostro bambino, tuttavia non esiste una strategia unica e infallibile, tutto va rimodulato da persona a persona. In questo articolo proverò a darvi delle tragedie che potrete mettere in pratica per migliorare la qualità del sonno di vostro figlio.

1) Attenzione all’ alimentazione! Spesso non si ci fa caso, ma sarebbe preferibile eliminare dalla dieta del vostro bambino alimenti come lo zucchero e la caffeina, che provocano irritabilità o forniscono al corpo energie da utilizzare anche nelle ore dedicate al riposo. Se proprio non riuscite ad eliminare gli alimenti zuccherati e stimolanti potete provare a ridurne il consumo soprattutto nella seconda parte della giornata.

2) Stabilire una routine quotidiana. Molti genitori mi dicono sempre che quando inizia la scuola notano un miglioramento dei ritmi sonno-veglia dei loro bambini e tutto sembra regolarizzarsi magicamente. Vi siete mai chiesti il perché? Seguire una routine quotidiana rende le giornate prevedibili e programmate. Nei bambini con disturbo dello spettro autistico questa prevedibilità riduce i livelli di ansia e migliora la risposta comportamentale, ecco perché è importante attivare delle buone abitudini e portarle avanti ogni giorno.

3) Ridurre i riposini pomeridiani. Un bambino con un riposo notturno irregolare tende ad esaurire le energie durante l’arco della giornata “crollando” nei momenti di inattività, generalmente dopo il pranzo o nel primo pomeriggio, tuttavia questo riposino pomeridiano produce due conseguenze: il bambino sembra in apparenza più tranquillo, ma in realtà si ricarica di energie che utilizzerà irrimediabilmente in serata e durante la notte, falsando così i normali ritmi sonno-veglia.

4) Fare esercizio fisico regolare. Quando è possibile, si consiglia di far svolgere al bambino un’ attività fisica regolare, che aiuta ad attivare nell’ organismo tutta una serie di meccanismi ormonali che portano al rilascio di serotonina (l’ormone del benessere). E se un bambino si sente bene, anche il suo sonno ne beneficerà!

5) Limitare le attività stimolanti e rimuovere le distrazioni sensoriali. Generalmente tutti i bambini sono sensibili agli stimoli sensoriali come suoni, luci, dispositivi elettronici interattivi come tablet, cellulari, videogiochi ma anche ad attività o giochi motori che attivino eccessivamente il corpo. Dopo cena è consigliabile ridurre attività fisicamente stimolanti e l’ uso di dispositivi elettronici, meglio abbassare le luci e creare un ambiente che concili il sonno. Sembra banale, ma il corpo umano è molto sensibile agli stimoli esterni e anche delle lenzuola un po’ ispide possono rappresentare degli elementi stimolanti, meglio optare per lenzuola morbide, piumoni accoglienti e perché non anche dei morbidi cuscini? Anche un caldo bagnetto poco prima di andare a dormire aiuta a conciliare il sonno attraverso il rilassamento muscolare e una piacevole sensazione di benessere.

6) Parola d’ordine: coerenza! Ogni giorno è un susseguirsi di impegni e investiamo tanto tempo a programmare le giornate dei nostri bambini, in modo da avere tutto sotto controllo e ogni attività programmata al minuto. Tuttavia a fine giornata tendiamo a sentirci stanchi e avviliti e la voglia di mollare e lasciar perdere tutto é allettante, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi. Le ricerche dimostrano che i bambini crescono meglio quando seguono una vita regolare e coerente, seguendo una routine prevedibile e che segua attività e orari ben precisi, per esempio: andare a letto e svegliarsi agli stessi orari tutti i giorni.

7) Chiedere aiuto ad un professionista. Se tutti i vostri tentativi falliscono nonostante la vostra buona volontà e il vostro bambino fatica ad ottenere un buon sonno ristoratore allora è il caso di chiedere aiuto ad un professionista. Il sonno svolge un ruolo importantissimo non solo nel benessere dei vostri figli, ma anche nella vostra capacità di essere buoni genitori. Affidarsi ad un professionista che possa darvi delle strategie o delle soluzioni più specifiche adatte al vostro bambino potrebbe essere una possibilità da tenere in considerazione, soprattutto se il problema crea dei gravi disagi.

Autore dell'articolo: Rossella Casanova

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