L’ utilità dell’ ERRORE genitoriale

Cari genitori,

attenti e giustamente preoccupati per l’evoluzione del vostro bimbo a sviluppo atipico, forse avrete letto sul web della famosa e meravigliosa relazione madre e bambino, e vi sarete sentiti immensamente in colpa, perchè vista la sua importanza, peraltro corretta e davvero fondamentale alla crescita armoniosa dei pargoli, il vostro bimbo è meraviglioso ma a sviluppo atipico.

Ancora più temibile e terribile è il momento in cui qualche vegliardo trombone alluderà alla “madre anaffettiva” come “mamma frigorifero”, peraltro concetto obsoleto e inesistente.

A parte il fatto che nel frigorifero si conserva il cibo per tutta la famiglia e semmai l’immagine giusta sarebbe “frigorifero spento”, vi ricordo che se qualcuno etichetta così voi genitori, probabilmente ha già in testa e per formazione tanti preconcetti e stereotipi da impedire qualsiasi tipo di relazione, terapeutica e non!

Fuggite dunque a gambe levate dal vecchio trombone e parliamo dell’errore.

È vero e scientificamente sottolineato, che le prime relazioni affettive segnano lo sviluppo futuro, influenzando in maniera determinante le possibilità di sviluppo relazionale e cognitivo durante l’arco della vita (Venuti, 2007), vero è anche che tipicità temperamentali, strutturali e funzionali del bimbo a loro volta influenzano la responsività genitoriale nell’accudimento del bimbo, modificando in ogni caso la relazione genitoriale.

Tuttavia, nello specifico, studi abbastanza recenti, trovano segni predittivi di scarsa responsività sociale già nel primo anno di vita (Osterling e Dawson, 1994) nei bimbi che poi sviluppano disabilità nell’interazione sociale e\o disturbi dello spettro autistico; però sono veramente poche le ricerche che si focalizzano sulla relazione madre-bambino (Doussard-Roosevelt, Joe, Bazhenova & Porges, 2003; Dolev, Oppenheim, Koren-Karie & Yirmiya, 2009) ma, ATTENZIONE, uno studio ha messo in evidenza che la DISPONIBILITÀ EMOTIVA DI GENITORI DI BAMBINI SUCCESSIVAMENTE DIAGNOSTICATI COME AUTISTICI misurata attraverso le Emotional Availability Scales NON ERA DIFFERENTE DA GENITORI DI BIMBI CON SVILUPPO TIPICO!(Doussard-Roosevelt et al., 2003).

E ancora la ricerca di P. Venuti che conclude che tra madri di bimbi con sindrome di down, madri di bimbi nello spettro e madri di bimbi a sviluppo tipico, non erano presenti differenze significative nella disponibilità emotiva. (P. Venuti 2011)

Cito anche la ricerca sempre tutta italiana condotta da Arianna Bentenuto e Simona de Falco, nell’ambito del Dottorato di ricerca in Scienze Psicologiche e della Formazione con il coordinamento di Paola Venuti ” (..) i genitori di bambini con ASD presentano le stesse caratteristiche di genitori di bambini senza questa patologia, volte a creare un’interazione scandita da scambi emotivi positivi, nonostante non ottengano dai propri figli risposte facilmente comprensibili. Le nostre ricerche evidenziano che nei genitori funziona bene l’intuitive parenting, ossia la modalità innata di entrare in contatto con il figlio, ma questa modalità non attiva il bambino che, a causa delle sue alterazioni, non riesce a rispondere in modo adeguato”.

Quindi ritengo più utile sminuire i sensi di colpa e prendere atto che ogni relazione è una circolarità e uno scambio e forse è anche necessario che le mamme di bimbi poco responsivi alle loro affettuose cure si sentano a volte tristi e anche disperate, perchè prima si dà ascolto alla tristezza di una mamma che non sente il suo bimbo “interessato” alle sue cure, prima è possibile intervenire in maniera efficace.

In questo senso “l’errore genitoriale”, che vorrei privare di accezioni negative, se vissuto nella consapevolezza della naturalità istintuale di una relazione che è ostacolata da uno sviluppo atipico, assume caratteristica di:

– primo livello di consapevolezza di uno sviluppo poco armonico, non imputabile a caratteristiche negative di scarsa capacità educativa\relazionale genitoriale;

– primo gradino per riflettere sul “come” riuscire a modificarsi e ad adattarsi ad un bimbo con necessità relazionali evidenti e non procrastinabili, ma non fisiologicamente e “routinariamente” espresse.

Inoltre, anche in situazioni familiari meno complesse, in presenza di bimbi a sviluppo tipico, vorrei riflettere sull’assunto che se è vero che nessuno è perfetto e che si impara dagli errori (caratteristica dell’intelligenza) allora la correzione degli errori da parte dei genitori può costituire un buon paradigma educativo, che permette ai bimbi l’indulgenza nei confronti di sè stessi, imparando dal modello la possibilità di riparazione relazionale, la flessibilità emotiva, la comunicazione efficace, l’adattabilità al contesto.

Concludendo credo che la vera e reale importanza della relazione genitoriale risieda nell’affetto e nell’amore: dove c’è affetto e amore , il cosiddetto “errore” è tollerabile, modificabile, consapevolizzante, utile.

Autore dell'articolo: Filomena De Nicotera

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