Un cane in casa: quale aiuto per l’autismo?

Nella mia pratica clinica incontro spesso famiglie che decidono di prendere in casa un cane, indirizzate da altri professionisti poco informati o consigliati dai non addetti ai lavori che per “sentito dire” vantano benefici miracolosi nel trattamento dell’autismo. È vero che in molto casi, il rapporto con un cane migliora significativamente la vita delle persone con disabilità ed è scientificamente provato che si possano ottenere diversi benefici nel trattamento dell’ autismo e di altri disturbi del neurosviluppo. MA…

Analizziamo insieme PERCHÉ, COME e QUANDO prendere in casa un cane al solo scopo di apportare benefici al bambino con autismo.

Un cane è un essere vivente dotato di una certa intelligenza e anche di spiccate capacità sociali. Il processo di addomesticazione del cane da parte dell’ uomo è iniziato migliaia di anni fa e nel tempo, l’uomo ha utilizzato il cane come animale da lavoro per svolgere numerose attività, che hanno così disegnato le caratteristiche fisiche e caratteriali delle varie razze attualmente conosciute.

Esistono varie razze di cane ed ognuna di loro possiede delle caratteristiche fisiche e comportamentali specifiche che li differenzia l’una dall’altra non solo per l’aspetto estetico ma soprattutto caratteriale (cosa da tenere in considerazione quando si sceglie di prendere con se un cane).

Un cane può essere un compagno molto presente e premuroso, può offrirci davvero tante opportunità di crescita personale ed essendo un animale a forte impatto sociale può offrire molte opportunità di socializzazione positive. Tuttavia non dobbiamo sottovalutare assolutamente che un cane (soprattutto cucciolo) ha bisogno di molte cure ed attenzioni, di essere educato correttamente e in modo costante, di essere addestrato e di vivere in un ambiente emotivamente sano affinché apporti i massimi benefici di cui abbiamo parlato. Un cucciolo ha bisogno di cure veterinarie, di essere vaccinato ed educato costantemente: oltre a nutrirlo e a coccolarlo dobbiamo addestrarlo a fare i bisogni nel luogo giusto (cosa che comporta attenzioni, energie e specifiche tecniche comportamentali), dobbiamo insegnargli a non addentare gli oggetti di casa e a comportarsi in maniera appropriata nei vari ambienti domestici…

Insomma, prendere un cane in casa non è proprio una cosa semplice soprattutto se già si impiegano forze ed energie per affrontare le difficoltà di vita quotidiane, ma la voglia di aiutare vostro figlio vi porta ad affrontare qualsiasi impegno con tutte le vostre forze e anche di più…

Dunque, passiamo a valutare COME procedere nel caso in cui abbiamo deciso di prendere in casa un cane.

Due domande avete il dovere di porvi in questo caso: è sicuro che il bambino è interessato alla relazione con il cane? Se si, come il bambino si relaziona con il cane? A questo punto entra in gioco la figura di un professionista specializzato in educazione cinofila e Attività Assistite dagli Animali.

Parola d’ ordine: PROVARE! Toccare con mano è il modo più semplice per capire in modo pratico come mediare il rapporto tra il cane e il bambino con autismo! Fate delle sedute di Pet therapy per fare esperienza e valutare se è il caso di prendere un cane tutto vostro.

Le Attività Assistite dagli Animali comprendono tutte quelle pratiche che vanno dalla cura al gioco con l’animale che esprimono tutto il loro potenziale terapeutico solo se fatte con un certo criterio e cautamente mediate da un professionista o da una persona specificamente formata.

In breve, se avete scelto di prendere in casa un cane per aiutare vostro figlio con autismo, avete già valutato tutti gli aspetti di cura, educazione e addestramento del cucciolo e siete pronti per affrontare questo ennesimo impegno per apportare i migliori benefici in casa. Ecco allora gli step che consiglio di seguire prima di accogliere il nuovo componente della famiglia:

1) Valutare intanto se il bambino è attratto dall’ interazione con il cane, se lo osserva, se tenta un contatto e come reagisce ad esso. Come? PROVANDO! Prendete contatti con terapisti specializzati e fate delle sedute di Pet Therapy.

2) Parlare con un esperto cinofilo per individuare la razza di cane che sia più appropriata alle vostre esigenze e agli spazi di casa.

3) Individuare un allevamento certificato e con l’aiuto dell’ esperto cinofilo scegliere il cucciolo maggiormente predisposto al tipo di interazioni a cui sarà dedicato.

4) Seguire delle lezioni di addestramento cinofilo e di Attività Assistite dagli Animali per poter non solo educare il vostro cane, ma per mediare nel modo migliore le dinamiche con il vostro bambino con autismo e ottenere i migliori benefici da questo splendido rapporto uomo-cane.

Anche se può sembrare più difficile a farsi che a dirsi, la cosa migliore è studiare, documentarsi e affidarsi ad una persona esperta di educazione cinofila e Attività Assistite dagli Animali, che possa darvi tutte le informazioni e i consigli di cui avrete bisogno. La vita con un animale domestico può dare tante soddisfazioni e può allietarvi le giornate, ma bisogna valutare tutti gli aspetti che entrano in gioco nel vivere con esso e così condurre entrambi una vita appagante e più soddisfacente possibile.

Vi lascio qui in basso la lista di letture consigliate per l’ occasione,

buona lettura!

Marchesini R. – Pet therapy. Manuale pratico – De Vecchi ed.

Spartia Piccinno – Pet therapy – Mental Fitness Publishing

Autore dell'articolo: Rossella Casanova

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